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Traghetti per la Sardegna: la Saremar riparte per la stagione 2012

La compagnia di navigazione Saremar ha recentemente reso noto che a partire dal mare di dicembre riaccenderà i motori dei due traghetti, la Scintu e la Dimonios, per aiutare i pastori sardi a consegnare gli agnelli destinati alla Penisola a prezzi ragionevoli, e dal 16 gennaio 2012, le impiegherà per la stagione invernale 2012. Grazie ai due traghetti per la Sardegna si riaprono le speranze di una stagione più florida, rispetto a quella appena passata, ma la giunta regionale sta cercando di risolvere alcune questioni, che dovrebbero riguardare soprattutto le rotte, e che vorrebbero portare a 5 i traghetti per il trasporto delle persone e aggiungere altre due navi per aiutare il trasporto delle merci.

Intanto la battaglia della regione sarda potrebbe mettere a segno un altro punto a suo favore per garantire il diritto alla mobilità degli isolani, dopo le perplessità esternate da Bruxelles sulla cessione della Tirrenia alla Cin, una cordata di armatori privati che verrebbero a detenere il monopolio delle rotte. Più che altro, sottolineano dall’isola sarda, si tratterebbe di un monopolio effettuato alla luce del sole, dal momento che le correzioni tutte all’insù, ed abbastanza allineate delle tariffe, effettuato con tranquillità l’anno scorso, starebbe a dimostrare che il monopolio già esiste. Intanto la Saremar continua a voler dimostrare che a rimboccarsi le maniche si ottengono ottimi risultati. Una volta riaccesi i motori, anche se al momento per la stagione invernale, mentre gli amministratori della compagnia fanno sapere che a breve renderanno note anche le modifiche per quella estiva, chissà dove potrà arrivare…

 

Principali tipologie dei prestiti a protestati

Per i soggetti che vengono iscritti nel bollettino dei protestati, indipendentemente dalle ragioni, la vita, da un punto di vista finanziario, diventa inevitabilmente più complicata, con l’interdizione dall’uso di determinati mezzi di pagamento, alle oggettive difficoltà in cui si incorre per ottenere dei finanziamenti. Effettivamente le possibilità di scelta in generale, e le alternative in particolare si assottigliano considerevolmente soprattutto quando si tratta di prestiti a protestati, ovvero finanziamenti necessari per ottenere una certa liquidità e non finalizzati all’acquisto di un bene in particolare.

Le principali ipotesi e tipologie di prestiti per i protestati sono:

- prestiti cambializzati: questi possono essere erogati da una banca ma anche da privati, e come unico limite viene imposto che il tasso applicato non superi quello di usura, anche se vengono quasi sempre applicati dei tassi molto elevati. Difficilmente le durate sono molto lunghe, e ciò è dovuto invece alla modalità di rimborso: al finanziato insieme alla somma vengono consegnate anche delle cambiali, del numero corrispondente al numero di rimborsi che dovrà effettuare. Ad ogni rimborso il finanziatore provvederà allo stralcio della corrispondente cambiale;

- prestiti con ipoteca: deve essere messo in garanzia un immobile sul quale, generalmente una banca, metterà un ipoteca per tutelarsi a fronte del mancato rimborso;

- prestiti con pegno: il finanziato mette a garanzia merci o beni di valore;

- cessione del quinto dello stipendio, e prestito con delega (o cessione del doppio quinto): si tratta della forma meno costosa di prestito per i protestati, ma è accessibile esclusivamente solo ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e pensionati.

 

Piccoli prestiti: che cosa sono e come funzionano

I piccoli prestiti sono quei finanziamenti che si presentano di modesta entità. Molto spesso coincidono con i finanziamenti veloci, poiché l’importo ridotto si sposa bene con una tempistica stringata per la fase di istruttoria e delibera della somma richiesta, ma non è necessariamente così. Soprattutto nel caso di piccoli prestiti senza busta paga, venendo a mancare una garanzia forte come lo stipendio di lavoratore dipendente, spesso la banca effettua delle valutazioni, complessivamente più approfondite, che richiedono molto più tempo della regolare tempistica prevista per i prestiti veloci che si riduce alle 48 ore.

La comodità dei piccoli prestiti risiede nella possibilità di ottenere abbastanza semplicemente l’erogazione delle somme richieste, dal momento che sono caratterizzate da somme modeste. Ma gli aspetti non positivi (non si potrebbe parlare di veri e propri aspetti negativi), invece stanno nel fatto che i tassi non sono mai molto bassi, e le durate non vanno oltre le 60 mensilità. Le emergenze e la crisi attuale ha portato alla nascita dei prestiti immediati, che possono essere richiesti sia alle banche tradizionali che alle finanziarie online, ed hanno come particolarità una tempistica addirittura inferiore rispetto a quella dei prestiti veloci, poiché mediamente la decisione viene presa nell’arco di 24 ore.

Recentemente sono nate delle forme particolari che rappresentano un’evoluzione della logica delle carte revolving: si tratta di prestiti veloci o immediati, per somme che generalmente non superano i 3 mila euro, e per i quali il finanziato paga solo gli interessi sulle somme utilizzate, e mano a mano che le restituisce, ripristina la riserva da cui può nuovamente accedere.