Piccoli prestiti: che cosa sono e come funzionano
I piccoli prestiti sono quei finanziamenti che si presentano di modesta entità. Molto spesso coincidono con i finanziamenti veloci, poiché l’importo ridotto si sposa bene con una tempistica stringata per la fase di istruttoria e delibera della somma richiesta, ma non è necessariamente così. Soprattutto nel caso di piccoli prestiti senza busta paga, venendo a mancare una garanzia forte come lo stipendio di lavoratore dipendente, spesso la banca effettua delle valutazioni, complessivamente più approfondite, che richiedono molto più tempo della regolare tempistica prevista per i prestiti veloci che si riduce alle 48 ore.
La comodità dei piccoli prestiti risiede nella possibilità di ottenere abbastanza semplicemente l’erogazione delle somme richieste, dal momento che sono caratterizzate da somme modeste. Ma gli aspetti non positivi (non si potrebbe parlare di veri e propri aspetti negativi), invece stanno nel fatto che i tassi non sono mai molto bassi, e le durate non vanno oltre le 60 mensilità. Le emergenze e la crisi attuale ha portato alla nascita dei prestiti immediati, che possono essere richiesti sia alle banche tradizionali che alle finanziarie online, ed hanno come particolarità una tempistica addirittura inferiore rispetto a quella dei prestiti veloci, poiché mediamente la decisione viene presa nell’arco di 24 ore.
Recentemente sono nate delle forme particolari che rappresentano un’evoluzione della logica delle carte revolving: si tratta di prestiti veloci o immediati, per somme che generalmente non superano i 3 mila euro, e per i quali il finanziato paga solo gli interessi sulle somme utilizzate, e mano a mano che le restituisce, ripristina la riserva da cui può nuovamente accedere.