Principali tipologie dei prestiti a protestati
Per i soggetti che vengono iscritti nel bollettino dei protestati, indipendentemente dalle ragioni, la vita, da un punto di vista finanziario, diventa inevitabilmente più complicata, con l’interdizione dall’uso di determinati mezzi di pagamento, alle oggettive difficoltà in cui si incorre per ottenere dei finanziamenti. Effettivamente le possibilità di scelta in generale, e le alternative in particolare si assottigliano considerevolmente soprattutto quando si tratta di prestiti a protestati, ovvero finanziamenti necessari per ottenere una certa liquidità e non finalizzati all’acquisto di un bene in particolare.
Le principali ipotesi e tipologie di prestiti per i protestati sono:
- prestiti cambializzati: questi possono essere erogati da una banca ma anche da privati, e come unico limite viene imposto che il tasso applicato non superi quello di usura, anche se vengono quasi sempre applicati dei tassi molto elevati. Difficilmente le durate sono molto lunghe, e ciò è dovuto invece alla modalità di rimborso: al finanziato insieme alla somma vengono consegnate anche delle cambiali, del numero corrispondente al numero di rimborsi che dovrà effettuare. Ad ogni rimborso il finanziatore provvederà allo stralcio della corrispondente cambiale;
- prestiti con ipoteca: deve essere messo in garanzia un immobile sul quale, generalmente una banca, metterà un ipoteca per tutelarsi a fronte del mancato rimborso;
- prestiti con pegno: il finanziato mette a garanzia merci o beni di valore;
- cessione del quinto dello stipendio, e prestito con delega (o cessione del doppio quinto): si tratta della forma meno costosa di prestito per i protestati, ma è accessibile esclusivamente solo ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e pensionati.